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Sono a Starmus, in Norvegia

Se avete notato che non scrivo niente da qualche giorno, è perché sono a Starmus, raduno di scienziati, astronauti, cosmonauti e musicisti, che quest'anno si tiene a Trondheim, in Norvegia. Il posto è magico, le conferenze dei relatori sono entusiasmanti e le demo di realtà virtuale che ho provato sono mozzafiato. Ho tante foto e tantissimi appunti: spero di poterli condividere con voi quando mi riprenderò da questa maratona sensoriale e intellettuale. Eccovi intanto qualche foto e qualche tweet.





















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Un progetto di un amico per onorare la cosmonautica russa: gli diamo una mano?

Biagio Cimini, grande appassionato di astronautica (è merito suo e dei suoi colleghi e amici se siamo riusciti a portare un campione di Luna delle missioni Apollo in Abruzzo), andrà al cosmodromo di Baikonur a vedere la partenza per lo spazio di Paolo Nespoli, attualmente prevista per il 28 luglio.

Per l’occasione ha avviato un Kickstarter per finanziare un fotolibro che racconti la storia e l’ambiente di questo centro di lancio, dal quale partì anche il primo uomo nello spazio, Yuri Gagarin. Se vi va di dargli una mano con un contributo, fate come me: andate qui e seguite le istruzioni. Non occorre neppure creare un account. Grazie!

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Podcast del Disinformatico del 2017/06/16

È disponibile per lo scaricamento il podcast della puntata di oggi del Disinformatico della Radiotelevisione Svizzera. Buon ascolto!
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30 anni di immagini GIF, che oggi arrivano ufficialmente su Facebook

Una GIF animata. Credit: Wikipedia.
Il 15 giugno 1987 Steve Wilhite creò il formato grafico GIF. Gli diede questo nome usando le iniziali delle parole Graphics Interchange Format, ossia “formato per l’interscambio di grafica”. All’epoca, infatti, la trasmissione di dati era lenta e quindi inviare un’immagine richiedeva molto tempo: il formato GIF usava la compressione digitale per ridurre notevolmente la quantità di dati da trasmettere, rendendo più veloce l’interscambio di file di grafica.

Questo formato ha appena compiuto trent’anni e gode di ottima salute: cosa che non si può dire di molti altri prodotti informatici dello stesso periodo.

Anzi, oggi le GIF (che si pronunciano con la G di giraffa, secondo Wilhite) stanno vivendo una nuova popolarità e vengono usate sempre più spesso come decorazione o commento nei social network. Ora per festeggiare il loro trentennale Facebook le adotta ufficialmente, dopo averle tollerate su Messenger e nei commenti tramite Giphy o Imgur: se visitate il sito oppure usate le app ufficiali di Facebook, troverete una piccola icona GIF nei riquadro dei commenti. Da qui potete scegliere fra una vasta collezione di GIF preconfezionate.

Se vi interessa ripercorrere la storia degli alti e bassi di questo formato che ha gettato le basi del Web quando Internet era troppo lenta per ospitare video, trovate un bell’articolo su Vox.com (in inglese).



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Nell’App Store di Apple ci sono app-truffa che incassano migliaia di dollari al mese: come difendersi

Ultimo aggiornamento: 2017/06/17 11:05.

Ottantamila dollari al mese: questo è l’incasso stimato di alcune app truffaldine presenti nell’App Store. FreeCodeCamp segnala i dati che ha trovato nelle classifiche pubbliche dello store di Apple: ci sono app che si presentano come soluzioni di sicurezza ricche di recensioni positive ma sono in realtà dei raggiri.

Una di queste, “Mobile protection: Clean & Security VPN”, è stata presentata tra le prime dieci app in termini d’incasso della sezione Produttività dell’App Store, che potete visitare andando nella app dell’App Store, scegliendo Classifiche, Categorie, Produttività, Top redditizie. 

Un piazzamento di tutto rispetto, che sembra una garanzia per chi la volesse provare. In più quest’app ha recensioni a cinque stelle. Ma c’è qualcosa che non quadra: per esempio, il suo nome, sia tecnicamente sia grammaticalmente, non ha alcun senso, ed il suo creatore è un privato, non un’azienda.

Non solo: se la si installa, dapprima tenta di accedere ai contatti (cosa che un software di sicurezza non ha bisogno di fare), poi offre un gioco (che non c’entra nulla con la sicurezza) e poi propone di usare un “antivirus smart”, mostrando la dicitura “FREE TRIAL” (“prova gratuita”).

Poi compare la sorpresa: l’invito mostrato qui sopra, che propone appunto di avviare una “prova gratuita”, ma poi avvisa che si pagheranno 99,99 dollari per un abbonamento di sette giorni. Che si rinnova automaticamente. Basta appoggiare il dito sul sensore d’impronta e l’addebito è automatico, se non avete preso precauzioni come il blocco degli acquisti in-app.

FreeCodeCamp fa i conti in tasca a questa truffa, usando le stime fornite da SensorTower.com: per generare gli 80.000 dollari al mese stimati bastano 200 vittime in tutto il mondo che pagano 99 dollari a settimana e probabilmente si accorgeranno del raggiro solo a fine mese, guardando l’estratto conto della carta di credito associata al loro account Apple. In un anno il truffatore incasserebbe quasi un milione di dollari, di cui il 30%, circa trecentomila dollari, andrebbero dritti ad Apple.

Questa truffa specifica ora è stata rimossa, ma non è l’unico caso nell’App Store: basta cercare le parole chiave “mobile protection” nello Store per vedere app decisamente sospette mescolate a quelle delle marche di buona reputazione. Quindi non fidatevi delle recensioni, scegliete soluzioni di sicurezza garantite da case produttrici ben conosciute e attivate il blocco degli acquisti in-app (sotto Restrizioni).
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